Malte Epossidiche Autolivellanti Resistente agli Oli e Carburanti
Ciclo per la realizzazione di pavimenti industriali ad elevata resistenza chimica e meccanica, di spessore variabile tra 2 e 2,5 mm .
E’ adatto al rivestimento di superfici interne o esterne, in cemento o pavimentate con mattonelle.
Descrizione
La realizzazione di pavimenti industriali con il ciclo applicativo di seguito descritto richiede che il supporto in cemento o in mattonelle sia provvisto di adeguate barriere antivapore.
In caso contrario si potrebbero verificare degli inconvenienti sia in fase di applicazione del rivestimento (ad es. formazione di bolle superficiali) sia successivamente, durante l’esercizio (ad es. parziale distacco).
Il ciclo prevede l’impiego di un fondo ancorante epossidico (ns. REPOX PRIMER oppure ns. EPOX PRIMER FO, a seconda delle condizioni del supporto), della malta epossidica autolivellante PICAPOX LUX e di un rivestimento di finitura chimico resistente ns. REPOPLAST.
La scelta del primer più indicato al lavoro specifico va eseguita sulla base dei seguenti criteri:
Su pavimentazioni di vecchia e nuova realizzazione esenti da tracce di oli e grassi si consiglia di utilizzare il REPOX PRIMER in quanto ha un ottimo potere ancorante e consolidante.
Su pavimentazioni vecchie e con tracce di oli, grassi e combustibili vari, si rende indispensabile l’ utilizzo del primer EPOX PRIMER FO.
La malta PICAPOX LUX è un prodotto a base di resine epossidiche esenti da solventi, pigmenti stabili e cariche inerti di elevata durezza e granulometria selezionata.
I pavimenti realizzati con l’autolivellante PICAPOX LUX presentano caratteristiche
meccaniche molto elevate ( resistenza alla compressione di 800 kg/cm2 con uno spessore di 2,5 mm ) e resistono, quindi, al transito pedonale intenso e ai carrelli elevatori gommati.
Presentano, inoltre, un’elevata resistenza chimica a molte sostanze di natura acida o basica, oli minerali e oli vegetali. I pavimenti realizzati con la malta autolivellante PICAPOX LUX sono già dei rivestimenti finiti, lisci, colorati, semilucidi.
Per migliorare i requisiti estetici e di resistenza chimica, possono essere, eventualmente, sopraverniciati con il rivestimento di finitura ns. REPOPLAST.
Condizioni di Applicazione e di Esercizio
Non eseguire il lavoro a temperature inferiori a 5°C e superiori a 35°C.
Il pavimento può essere posto in esercizio dopo circa 5 giorni dalla realizzazione.
Preparazione del Supporto
Prima di effettuare l’applicazione del rivestimento in resina è indispensabile preparare adeguatamente il supporto.
Pulizia:
I sottofondi in cemento di nuova costruzione vanno sottoposti a pallinatura o, in alternativa, abrasivatura meccanica per eliminare il latte di cemento che si forma in superficie.
I vecchi sottofondi in cemento vanno scarificati per rimuovere il primo strato di qualche millimetro che potrebbe risultare friabile a causa dell’usura meccanica o essere interessato ad inquinamento dovuto a versamenti di prodotti chimici (oli, grassi, lubrificanti e carburanti).
Nel caso di pavimenti in mattonelle i migliori risultati si ottengono sottoponendo la superficie delle mattonelle ad un trattamento di pallinatura mediante apposite macchine.
L’operazione di pallinatura assolve ad una duplice funzione: da un lato assicura una perfetta pulizia della superficie da rivestire, eliminando le macchie di grassi, olio, lubrificanti e carburanti e di altri tipi di sporco accumulati sulle mattonelle e tra le fughe, dall’altro provvede ad un irruvidimento della superficie che migliora l’adesione del pavimento in resina.
Ripristino:
Successivamente alla fase di pulizia, se necessario, occorre regolarizzare le superfici da rivestire mediante sigillatura delle lesioni, risarcimenti in spessore e livellamenti delle asperità. Tali operazioni devono essere eseguite utilizzando malte specificamente formulate tipo AMBRAPOX.
Eventuali buche o cavità di grosse dimensioni devono essere riempite fino ad ottenere una superficie pianeggiante. Per questa operazione si sconsiglia l’impiego di malte cementizie, che richiedono tempi di asciugatura lunghi.
Si suggerisce, invece, l’impiego della malta epossidica da ripristino MALTA S/P, che polimerizza rapidamente e consente di proseguire il lavoro dopo 12 ore circa.
Realizzazione degli sgusci:
In corrispondenza degli angoli parete/pavimento, vanno realizzati gli sgusci.
Il materiale occorrente per questo lavoro è l’ EPOMALT, una malta epossidica bicomponente, tixotropica in modo da permettere l’applicazione anche in verticale.
Modalità di Applicazione
1a fase:
sulla superficie opportunamente preparata applicare il primer epossidico scelto mediante pennello o rullo. Sul prodotto fresco spolverare della sabbia 0,2-0,7 mm per facilitare l’aggancio del rivestimento successivo. Lasciare essiccare per almeno 12 ore prima di procedere alla fase successiva.
2a fase:
applicare l’autolivellante PICAPOX LUX. Versare il prodotto sulla superficie da rivestire e distenderlo con l’aiuto di una ragla dentata. Sullo strato di materiale ancora fresco passare un rullo frangibolle allo scopo di disaerare il rivestimento. Questa operazione è indispensabile per la buona riuscita del lavoro, in quanto la formazione di bolle nel rivestimento in resina, oltre ad essere antiestetica, riduce notevolmente le resistenze chimico/meccaniche del pavimento.
3a fase:
dopo 12 ore circa e non oltre le 24 ore, applicare una mano del rivestimento di finitura REPOPLAST mediante pennello, rullo o pistola a spruzzo.
Il rivestimento di finitura è indispensabile solo se si vuole ottenere una finitura antisdrucciolo e ad altissima resistenza chimica.
Materiali Occorrenti
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Prodotto EPOMALT MALTA S/P AMBRAPOX REPOX PRIMER EPOX PRIMER FO SABBIA 0,2-0,7 mm PICAPOX LUX REPOPLAST |
Consumo 0,5 kg/m lin. variabile variabile 0,300 kg/mq 0,500 kg/mq 0,200 kg/mq 3,5-4 kg/mq 0,300 kg/mq |
N.B.: per maggiori informazioni consultare le schede tecniche e di sicurezza dei singoli prodotti.
Tel.: +39 0775 806 000