Autolivellanti per l’Industria Farmaceutica
Ciclo per la realizzazione di pavimenti continui, senza rilascio di polveri, facilmente igienizzabili, ad elevata resistenza chimica e meccanica.
E’ specifico per le industrie del settore farmaceutico.
Descrizione
I pavimenti realizzati con il ciclo di seguito descritto sono caratterizzati da una serie di proprietà singolari che li rendono particolarmente adatti al rivestimento dei pavimenti di industrie chimico-farmaceutiche, alimentari e cosmetiche, oltre che di locali cucina e mense.
Sono, infatti, dei rivestimenti continui – assenza di giunti e fughe – con bassa porosità e rugosità, presentano una elevata inerzia chimica a molte sostanze, alle basi e agli acidi inorganici, ai comuni solventi organici, all’acqua, ai sali e in particolare ai liquidi impiegati per le operazioni di pulizia e decontaminazione.
Soddisfano, dunque, i requisiti di facilità di pulizia e igienizzazione imposti dalle normative di settore (D.P.R. 26/03/80 n. 327 e D.P.R. 09/07/87 n. 328).
Il ciclo prevede l’impiego del fondo ancorante epossidico IDROPOX PRIMER H2O, della malta autolivellante PICAPOX LUX, formulata con resine epossidiche esenti da solventi e cariche inerti a granulometria selezionata, e dello smalto di finitura poliuretanico POLISINTER U.
I pavimenti realizzati con l’autolivellante PICAPOX LUX presentano caratteristiche meccaniche molto elevate (circa 800 kg/cm2 se la malta è applicata a spessori di 2,5 mm) e resistono, quindi, al transito pedonale intenso e ai carrelli elevatori gommati.
Presentano, inoltre, un’elevata resistenza chimica a molte sostanze di natura acida o basica.
La verniciatura con la finitura poliuretanica POLISINTER U, oltre ad assicurare lo standard estetico (stabilità del colore alla luce, brillantezza e resistenza al graffio)
garantisce la totale assenza di sfarinamento del pavimento.
I pavimenti così ottenuti, non essendo sorgenti di emissione di particelle nell’aria, sono idonei alla pavimentazione dei locali soggetti a controllo della contaminazione particellare (camere bianche da classe 100.000 a classe 100).
La verniciatura con il POLISINTER U lascia una finitura liscia.
Se i locali da trattare sono soggetti a caduta di liquidi che potrebbero provocare scivolosità della superficie, con conseguente pericolo di cadute del personale addetto, è opportuno applicare la finitura con l’effetto antiscivolo.
Si consulti in proposito la scheda “PAVIMENTI ANTISDRUCCIOLO”.
Condizioni di Applicazione e di Esercizio
Non eseguire il lavoro a temperature inferiori a + 5°C e superiori a + 35°C.
Il pavimento può essere posto in esercizio dopo circa 7 giorni dalla realizzazione.
Preparazione del Supporto
Prima di effettuare l’applicazione del rivestimento in resina è indispensabile preparare adeguatamente il supporto.
Pulizia:
I sottofondi in cemento di nuova costruzione vanno sottoposti ad abrasivatura meccanica per eliminare il latte di cemento che si forma in superficie.
I vecchi sottofondi in cemento vanno scarificati per rimuovere il primo strato di qualche millimetro che potrebbe risultare friabile a causa dell’usura meccanica o essere interessato ad inquinamento dovuto a versamenti di prodotti chimici.
Nel caso di pavimenti in mattonelle i migliori risultati si ottengono sottoponendo la superficie delle mattonelle ad un trattamento di pallinatura mediante apposite macchine.
L’operazione di pallinatura assolve ad una duplice funzione: da un lato assicura una perfetta pulizia della superficie da rivestire, eliminando le macchie di grassi, olio e di altri tipi di sporco accumulati sulle mattonelle e tra le fughe, dall’altro provvede ad un irruvidimento della superficie che migliora l’adesione del pavimento in resina.
Ripristino:
Successivamente alla fase di pulizia occorre regolarizzare le superfici da rivestire mediante sigillatura delle lesioni, risarcimenti in spessore e livellamenti delle asperità.
Tali operazioni devono essere eseguite utilizzando malte specificamente formulate tipo AMBRAPOX.
Eventuali buche o cavità di grosse dimensioni devono essere riempite fino ad ottenere una superficie pianeggiante. Per questa operazione si sconsiglia l’impiego di malte cementizie, che richiedono tempi di asciugatura lunghi.
Si suggerisce, invece, l’impiego della malta epossidica da ripristino MALTA S/P, che polimerizza rapidamente e consente di proseguire il lavoro dopo 12 ore circa.
Realizzazione degli sgusci:
In corrispondenza degli angoli parete/pavimento, vanno realizzati gli sgusci.
Il materiale occorrente per questo lavoro è l’EPOMALT, una malta epossidica bicomponente, tixotropica in modo da permettere l’applicazione anche in verticale.
Modalità di Applicazione
1a fase:
sulla superficie opportunamente preparata applicare il primer epossidico IDROPOX PRIMER H2O, mediante pennello o rullo.
Sul prodotto fresco spolverare della sabbia 0,2-0,7 mm per facilitare l’aggancio del rivestimento successivo. Lasciare essiccare per almeno 12 ore prima di procedere alla fase successiva.
2a fase:
applicare l’autolivellante PICAPOX LUX. Versare il prodotto sulla superficie da rivestire e distenderlo con l’aiuto di una ragla dentata. Sullo strato di materiale ancora fresco passare un rullo frangibolle allo scopo di disaerare il rivestimento. Questa operazione è indispensabile per la buona riuscita del lavoro, in quanto la formazione di bolle nel rivestimento in resina, oltre ad essere antiestetica, riduce notevolmente le resistenze chimico/meccaniche del pavimento.
3a fase:
dopo 24 ore circa applicare una mano dello smalto di finitura POLISINTER U mediante pennello, rullo o pistola a spruzzo.
|
Prodotto EPOMALT MALTA S/P AMBRAPOX IDROPOX PRIMER H2O SABBIA 0,2-0,7 mm PICAPOX LUX POLISINTER U |
Consumo 0,5 Kg/m lineare variabile variabile 0,2 Kg/m2 0,2 Kg/m2 3-4 Kg/m2 0,2 Kg/m2 |
N.B.: per maggiori informazioni consultare le schede tecniche e di sicurezza dei singoli prodotti.
Tel.: +39 0775 806 000